STAGIONE 2019/20 - TEATRO, MUSICA, CANTO POPOLARE E CUNTU

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Spettacoli serali

MESSAGGIO IMPORTANTE In ottemperanza al DPCM del 4 marzo 2020, riguardante le misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus Covid-19, le attività di spettacolo sono sospese fino al 3 aprile 2020. Il prossimo spettacolo, salvo diverse nuove disposizioni, si terrà sabato 4 aprile alle ore 21:00 “Il DANZASTORIE DI SICILIA” di Alosha, con Alosha e Giovanna Finocchiaro. Le repliche degli spettacoli che non andranno in scena saranno riprese, si spera, a partire dal mese di aprile 2020.

Sabato 26 ottobre 2019 ore 21:00

“Le musiche dei barbieri” di Pierpaolo Petta, con Sara Cappello, Pierpaolo Petta e Alessandro Calascibetta.

Medico, consigliere, musicante ed anche barbiere, questa era la plurima veste ricoperta dal proprietario del vecchio salone da barba. In questo contesto a volte anche surreale, si aveva la possibilità di ascoltare struggenti ed emozionanti melodie con chitarra, mandolino e fisarmonica, strumenti popolari per eccellenza. Pierpaolo Petta ripropone questo repertorio che è appartenuto alla sua infanzia… le musiche sono accompagnate magistralmente dalla chitarra di Alessandro Calascibetta. Sul palcoscenico anche la cantautrice e cantastorie Sara Cappello con testi e brani della tradizione popolare.

Sabato 16 novembre 2019 ore 21:00

“Sciroccati. La stanza del cabaret” di Giuseppe Moschella con Moschella&Mulè.

Forse essere “Sciroccati” è una prerogativa del sud. Tali soggetti trovano, infatti, il loro naturale habitat proprio nella nostra accaldata terra che partorisce e accoglie finti ingenui, sbalestrati anche un po’ svitati, decaduti, dotati di un cervello preposto a pensare a tutt’altro di diverso dall’attività che stanno svolgendo in quel momento, distaccati quindi dalla realtà. Gli sciroccati sono un po’ “allallati”, cioè presi da una forza misteriosa che è come se li facesse lievitare, estraniare dal contesto circostante e renderli naturalmente comici. Lo sciroccato senza rendersene conto racconta la nostra terra, riflette e rappresenta squarci, paesaggi, circostanze e stereotipi originali siciliani (e non solo) “figli dello scirocco” e assolutamente inconfondibili, ironici ed unici. E da questa convinzione, sperimentata dalla quotidianità, nasce lo spettacolo di cabaret che prende il titolo proprio da questa simpatica categoria umana. Il duo comico tra sketch, musica e videoimmagini, dà voce, forma e colore con orgoglio e tanta autoironia allo strano e variegato mondo “forgiato” dall’avvolgente e umido scirocco.

Sabato 14 dicembre 2019 ore 21:00
Domenica 15 dicembre 2019 ore 17:30

“A_Merica” testo e regia di Francesco Romengo, con Gabriele Zummo e Vincenzo Palmeri.

A_Merica racconta la storia di Papà Buono, ex marinaio bloccato fra le quattro mura di una catapecchia, e di Nino, orfano mai cresciuto che vende acqua e anice di notte al porto per guadagnare qualche spicciolo. Il primo è immobile, fermo su una sedia; il secondo è frenetico, nervoluto, con la sua valigia sempre  pronta e un palloncino rosso in mano. Due mondi distanti, accomunati dalla miseria nella quale vivono e dalla quale si difendono. Papà Buono e Nino nella loro claustrofobica esistenza, condividono il miraggio di un altrove, la favola oltre i confini, la promessa di un riscatto, l’A_Merica appunto.

Sabato 18 gennaio 2020 ore 21:00

“Su Sud” di e con Fulvio Cama.

Su Sud, inteso come “Alzati Sud”, ma al tempo stesso “ Sugnu (sono) Sud”, nel desiderio di manifestare il più puro senso di appartenere con orgoglio e fierezza, alla più bella terra del Mondo: Il Sud.
Su Sud è un viaggio che passa attraverso la canzone, la poesia e la musica duo siciliana, definita “Bel Canto” per eccellenza e che ha, dal XVII sec. ai nostri giorni, gettato le basi della canzone moderna mondiale e che viene cantata in tutti i paesi del Mondo, sia negli ambienti popolari, che negli ambienti colti della musica classica e lirica.
La lingua dialettale e la commistione di stili e di storie, fanno di Su Sud un metodo per la scoperta di una ricchezza immensa di culture multietniche, forgiate attraverso millenni di contatti e di scambi scivolati sulle onde del Mare Nostrum attraverso delle “connessioni” da porto e porto, da riva a riva, da terra a terra.
Fulvio Cama e la sua chitarra, tra canto e racconto, vi trasporterà nell’anima di gente dal cuore grande, che è riuscita ad esprimere spontaneamente la propria grandezza, lasciano fluire da dentro opere d’arte mirabili ed uniche

Sabato 25 gennaio 2020 ore 21:00

“TI CUNTU E TI CANTU LU CONTI CAGLIOSTRO” di e con Alessia Spatoliatore e Salvatore Daddelli.

Lo spettacolo nasce dal desiderio di far tornare in vita qualcosa che potrebbe essere stato dimenticato o che potrebbe essere sconosciuto alle masse. Dopo anni di studi sulla tradizione popolare, abbiamo deciso di sviluppare la tecnica del Cantastorie e, tra le tante storie che si possono narrare, abbiamo scelto la storia di uno dei personaggi siciliani più incredibili del XVIII secolo europeo. Il Divo Cagliostro, nato a Palermo nel cuore di Ballarò, dal 700’ ad oggi ha fatto parlare e scrivere di sé in tutto l’occidente. Non è stato semplice decidere quali aspetti della sua vita pubblica e privata sviluppare: un Mago, uno Stregone, un Truffatore, un Guaritore, un Alchimista, un Massone. Ci vorrebbero giorni per raccontare la sua intera esperienza, come ci sono voluti mesi per studiare una piccola parte dei libri che parlano di quest’uomo. Accompagnati da un cartellone diviso in 8 riquadri, rappresentanti i momenti più salienti della sua vita, “cunteremo” e canteremo del Conte Cagliostro, chiamato anche “l’amico degli uomini”.

Sabato 14 marzo 2020 ore 21:00

“Mircanti” di e con Davide Campisi e Mimì Sterrantino.

”MIRCANTI” è uno spettacolo di teatro e musica che alterna monologhi ai 12 pezzi dell’omonimo album live. Tra questi alcuni brani editi rivisitati e altri inediti; è una miscela di sonorità blues, etniche mediterranee e della musica di strada.

Sabato 28 marzo 2020 ore 21:00

“Odissea”, di e con Sandro Dieli.

Ulisse, ormai anziano, ha deposto il remo e non viaggia più. Guardando indietro alla sua vita di avventure, astuzie e dolori si racconta con gli occhi di chi ha visto tutto e nulla ha più da attendere. Aspetta l’ora e nel tempo che gli rimane ripete, una o mille volte, la sua personale Odissea rendendola l’avventura dell’Eroe che vive in tutti i nostri animi. Storia universale, dunque, ma personalissima al tempo stesso. L’Eroe è uno specchio che riflette gli animi umani, ora e sempre.

Sabato 4 aprile 2020 ore 21:00

IL DANZASTORIE DI SICILIA, di Alosha, con Alosha e Giovanna Finocchiaro.

Alosha, premio UNESCO 2019 come messaggero di pace e cultura siciliana nel mondo, rappresenta uno dei personaggi chiave per comprendere l’evoluzione della danza contaminata. Perfettamente bilanciata fra ricerca concettuale e creativitá artística, ha infatti saputo segnare il passo ed indicare una strada da seguire per il futuro, in particolare grazie al proprio stupefacente lavoro sul corpo e sul concetto stesso di fisicitá. Alosha è anche creatore della cosiddetta “Danza Streusa”, forse l’elemento che più di altri lo contraddistingue al pubblico.
La tradizione sicula raccontata in maniera moderna, a passi di danza  che simboleggiano un riscatto sociale. Sono questi i temi che ipnotizzano a chi assistite ai suoi spettacoli. Con una nuova fisionomia in cui le canzoni, tutte sicule, vengono spogliate dai costumi tradizionali antichi e vestite di modernità, attraverso una rappresentazione che parte dal passato, vive il presente e si proietta nel futuro, facendo emergere magistralmente il ritratto di una Sicilia che traendo spunto dalle tradizioni popolari si veste di nuovi colori, dipingendo in ogni passo l’immagine di una terra ricca di energia e voglia di riscatto, in un surplus di emozioni, espansività e vitalità che vengono offerti agli spettatori.

Sabato 18 aprile 2020 ore 21:00

“CRAZY FOR SICILY, le corde siciliane”, Ediz. 2019, di Giuseppe Moschella, con MOSCHELLA&MULE’.

“CRAZY FOR SICILY, le corde siciliane” racconta il grande mistero Sicilia, terra bella, affascinante e piena di contraddizioni, attraverso la lettura di scritti, testi teatrali, racconti e novelle di autori siciliani (Pirandello, Fava, Sciascia, Brancati, Nisticò e altri) dove in una magica dissolvenza incrociata scorgiamo: simulazioni e dissimulazioni, eroico e nefando, luci e tenebre, metafore fantasiose e storie reali, miti e mafiosi, palazzi nobiliari e catapecchie, lo stile barocco e quello moderno, l’Etna e l’azzurro mare, una Palermo in superficie e una sottoterra, la diffidenza e l’ingenuità dei siciliani,  il culto del rispetto e l’ attitudine alla strafottenza, la generosità e la tirchieria, i profumi e l’olezzo, i colori e il buio. Il sottotitolo prende spunto dalle “corde” più volte evocate da Luigi Pirandello e successivamente da Leonardo Sciascia: quella seria, quella civile  e quella pazza.

Venerdì 8 maggio 2020 ore 21:00

Sabato 9 maggio 2020 ore 21:00

“Picciriddu, the Acoustic Sessions”, di Alessio Scarlata, con Alessio Scarlata, Dario Ammirata, Riccardo Lo Coco, Simone Lo Verde.

Un spettacolo teatrale e musicale dal gusto Pop/Folk, le tradizioni che si mescolano con l’attualità… la musica etnica diventa un tutt’uno con la tradizione. “Picciriddu” è uno spettacolo in lingua italiana e dialettale che intende valorizzare le tradizioni siciliane trattando tematiche sociali attuali come la violenza sulle donne, lo sfruttamento minorile, il fenomeno della migrazione, passando poi per i sentimenti come l’ amore, colla che cerca di legare ed esaltare la vita.
La storia di un bambino che in viaggio verso la salvezza, crescerà e conoscerà l’amore senza mai dimenticare le proprie radici ma con la consapevolezza di essere cittadino del mondo.
La musica è mescolata alla teatralità, un racconto che tra un brano e l’altro accompagnerà gli spettatori in un viaggio di sentimenti, amore e umanità.

Domenica 17 maggio 2020 ore 18:00

“Molo Nord”, di e con Sandro Dieli.

Una carrellata a volte struggente e a volte divertente di storie di emigrati siciliani di prima, seconda e terza generazione raccolte nel settembre 2005 a Buenos Aires e a Mar del Plata. È il soggetto di “Molo Nord”.
L’elemento predominante della piece è la consapevolezza che nella vita di tutti i migranti ci sia la nostalgia della terra da cui provengono, ma anche la straordinaria determinazione di chi deve, a dispetto di tutte le difficoltà, costruire un futuro per sé e per i propri figli. Dalle storie e dai personaggi che le vivono traspare pertanto un inevitabile dualismo sentimentale, che oscilla continuamente tra la volontà e il doloroso senso della perdita.